| | | Non c'e' acqua da perdere a Castel San Pietro Terme |  A Castel San Pietro Terme il progetto "Non c'e' acqua da perdere"Castel San Pietro Terme, da sempre attento alla tutela della risorsa idrica, si candida ad essere il comune che risparmia più acqua e la usa al meglio nel territorio bolognese. Partirà infatti a maggio 2006 un progetto targato Comune di Castel San Pietro Terme, ATO 5, HERA Imola-Faenza, Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Legambiente che vedrà le famiglie protagoniste di una serie di azioni volte a risparmiare acqua – e bolletta - senza bisogno di interventi strutturali. Un progetto analogo promosso dalla Regione Emilia-Romagna a Bagnacavallo ha dimostrato che si possono ottenere risparmi di acqua significativi con piccoli accorgimenti che tutti possono mettere in atto. La sfida del progetto di Castel San Pietro Terme è quella di ripetere l’esperienza di Bagnacavallo per ottenere risultati ancora migliori su una scala più vasta. Non parlare di acqua solo quando c’è un’emergenza La situazione del territorio bolognese vede ormai da anni un aumento progressivo dei consumi – in media circa 170 litri d’acqua al giorno a persona per gli usi domestici – con momenti critici di solito nei periodi estivi per la difficoltà di far fronte all’incremento dei consumi senza aumentare progressivamente i prelievi di falda, e il rischio di aggravare il fenomeno della subsidenza o di peggiorare la situazione dei fiumi già in secca. Aldilà dei provvedimenti d’emergenza, l’intento del progetto "Non c'è acqua da perdere a Castel San Pietro Terme è di verificare i risultati che si possono raggiungere semplicemente con una gestione attenta dell’acqua da parte di tutti i cittadini. Il progetto A partire da maggio ogni famiglia residente nel territorio comunale potrà ritirare gratuitamente, secondo il calendario che verrà illustrato ai cittadini, alcuni riduttori di flusso da montare nei rubinetti di casa, che possono essere facilmente montati sia nei lavandini sia nella doccia. In caso di difficoltà sarà possibile chiedere assistenza e tutte le spiegazioni ai volontari che si occuperanno della distribuzione. Il riduttore di flusso è un dispositivo che consente di risparmiare acqua semplicementeavvitandolo all’uscita dei rubinetti. Miscelando acqua e aria, permette di avere un getto migliore (stessa potenza e niente schizzi!) con circa la metà dell'acqua. Con lo stesso comfort e la stessa capacità di lavaggio si può quindi contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e contemporaneamente diminuire il costo delle bollette, sia quella dell’acqua che quella energetica (perché buona parte dell’acqua risparmiata è acqua calda). I consumi domestici sul territorio del Comune saranno monitorati periodicamente. I dati sui consumi idrici acquisiti nel 2006 e nel 2007, confrontati con la serie storica delle letture degli anni precedenti consentiranno di valutare l’efficacia del progetto ai fini dell’abbassamento dei consumi idrici presso le utenze comunali. I risultati saranno fondamentali sia per valutare la replicabilità del progetto in altri Comuni, sia per quantificare il fabbisogno di acqua nei prossimi anni da parte della Provincia. Anch’io non ho acqua da perdere... Il Comune farà la sua parte, montando i riduttori di flusso sugli edifici pubblici di propria competenza (palestre, piscina, scuole, ecc. ) e individuando altri interventi di risparmio idrico. Anche gli esercizi commerciali, gli uffici e le altre attività economiche potranno aderire volontariamente al progetto, acquistando i dispositivi più adatti alle proprie esigenze per contribuire al risparmio idrico complessivo del comune (naturalmente ottenendo a loro volta una riduzione delle bollette) e mettendo in pratica i consigli per un uso migliore della risorsa acqua. Acqua vicina, acqua lontana Il progetto “Non c’è acqua da perdere” è stato presentato in anteprima il 22 marzo dalla Regione Emilia-Romagna, all’interno di un convegno che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni legate alla Giornata Mondiale dell'Acqua, istituita dall’ONU, che ha dichiarato il decennio 2005/2015 decennio internazionale d’azione “Acqua fonte di vita”. Nella consapevolezza che in alcune realtà del mondo la scarsità di acqua rappresenta un problema quotidiano gravissimo, il progetto sosterrà anche un’azione di cooperazione internazionale in un paese in via di sviluppo: il nostro risparmio di acqua potrà così idealmente trasformarsi nella messa a disposizione di acqua a chi non ce l’ha.
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